









L'arte della contaminazione sbarca ai
magazzini
Fnac
di
Marco di Mauro
Da Dossier
Magazine
Anno IV - Numero 161 -
Venerdì 10 ottobre 2003
NAPOLI, 10
ottobre
2003
-Un'inedita performance,
all'insegna della creatività e dell'improvvisazione, avrà
luogo domani sera alle 19, presso i magazzini Fnac in via Luca
Giordano. Protagonista Giuseppe Schiattarella, in arte Joseph
Gambler, che proporrà al pubblico vomerese una miscela di
pittura, musica e spettacolo. Il giovane artista partenopeo
intonerà, insieme alla sua band, una selezione dei suoi ultimi
brani, nei quali imposta cadenze rock-blues su un fondo
melodico. Una musica che sfugge ad ogni classificazione di
genere ed è aperta alla ricerca, alla sperimentazione, al
contagio di nuovi ritmi. "Nel corso del concerto - promette
Gambler - farò il ritratto di una ballerina che danza sulle
mie note." A fare da cornice allo show, una mostra di disegni
e acquerelli dell'artista, che svolge il tema della
contaminazione tra la musica e l'arte. Dai modelli di
Schiele, Klimt e della Wiener Werkstätte, Joseph Gambler
sviluppa una pittura di ascendenza espressionista, filtrata
dall'esperienza interiore, attenta alla resa materica e
cromatica. Tratti distintivi della sua opera sono il
virtuosismo grafico, la linea nervosa, il rilievo plastico dei
corpi, ottenuto mediante un'attenta resa chiaroscurale. I nudi
femminili, agitati da un erotismo vibrante, a fior di pelle,
appaiono quasi disarticolati nella loro sensualità. Gambler
visualizza così le proprie sensazioni, con estrema serietà
operativa e con sincera immediatezza. Nella sua vasta
produzione, si segnalano per efficacia i ritratti delle
danzatrici di flamenco, di cui sa esprimere e comunicare la
grazia, il fascino, la leggerezza.
La
purezza dei colori
Articolo Napoli
Gran Prix Giugno 2003 di Monica Cocciardo
Io vedo una terra
dove andare con tutti i miei amici, io aspetto dove le danze non
hanno mai fine, il tuo sorriso salta sui fiori!è il
paradiso...vieni dove la natura è intatta, ascolta la voce del
grande spirito..." (Cd Rom di J Gambler)
Viviamo la gioia
della vita, la solarità di un sorriso, la grandezza della
conoscenza, la bellezza della natura col cuore puro di un
bambino. Le brevi parole riportate poc'anzi sono state
estrapolate da un brano di un giovanissimo artista napoletano,
Giuseppe Schiattarella, più noto col nome d'arte
J.Gambler,pittore,scultore,musicista, filosofo studioso di
scienza:tutto in un unica originale figura!
Potremmo scorgere
in lui l'immagine dell'artista rinascimentale. che da secoli
ormai è rimasto appartato, ma che grazie a Gambler rinasce.La
semplicità è il sinonimo che più gli si addice, la sua arte è un
ritorno ai primordi della vita umana, che traspare dalle sue
opere, dove la musica fa da protagonista perchè le note sono gli
elementi che permettono all'uomo di muovere il proprio corpo con
piena naturalezza.La filosofia è la traccia che distingue l'uomo
da tutti gli altri esseri viventi, il pensiero e la parola sono
necessari perchè si possa diffondere la bellezza della vita,
vissuta con tutti i sensi umani e sopratutto col "sapere".La
scienza è atta ad una conoscenza più precisa, per ben
comprendere i movimenti molecolari del corpo umano al momento
più alto delle proprie emozioni.
E poi l'arte,
questa pratica sublime e assolutamente nobile che permette di
raccogliere tutte queste conoscenze, unica praticache dà la
possibilità di esprimere le senzasioni con tutte le forme e
tutti gli strumenti possibili. Un mondo intero raccolto nelle
mani di un unico ed eccezzionale artista che tanto sa
destare emozioni e che tanto sa incantare con il recupero di una
natura primitiva mai vista oggi e che mai più, forse, i nostri
occhi vedranno mai...
J.Gambler ha
esposto i suoi dipinti in perfetta assonanza col tema del
"Maggio dei Monumenti 2003 " ," Il mare tra le terre del fuoco",
a cura dell'Assessorato allo Sport e grandi eventi del Comune Di
Napoli. Una mostra intitolata "Presagi" avutasi nella sala
Gemito (antisala della Galleria Principe di Napoli).
E' tutto un
belvedere dal Vesuvio ai Campi Flegrei da lui interpretati
seguendo i sentimenti più profondi e sopratutto il suo
originalissimo modo di vivere l'arte, che lo caratterizzano e
che dalle sue parole possiamo conoscere:
" La base della mia
Arte è la triade Arte, Scienza, e Filosofia.L'arte nelle sue
tante manifestazioni, espressa con ogni mezzo perchè essa deve
comunicare. La filosofia è fondamentale fin dall'antichità
poichè ingloba tutte le scienze e le arti, ma è importante
sopratutto perchè dà modo di interpretare la vita e di seguire
la forza e l' istintovitale della natura. Da ciò è importante
ricordare che nella realtà in cui viviamo è necessaria anche una
grossa cultura, ma senza mai dimenticare la spontaneità e
la naturalezza dei movimenti , non a casosono stato anche
definito un artista sensuale,una derivazione dal mondo greco ,
di cui ho dipinto varie tematiche, tra cui quella dei miti.Ma la
componente fondamentale che tutto muove è l 'amore, he nella mia
visione diventa "amore universale" e che raccoglie anche tutte
le religioni.Io ritengo, infatti,che alla base dell'arte c'è
sempre il sentimento dell'amore.Nei dipinti che ho qui esposto
seguo queste mie sensazioni, e nei cieli vado a rappresentare
delle apparizioni, come fossero altre dimensioni, molto vicine a
Dio, che è il primo motore e tutto muove"
Passione di un arte
pura e sincera che tocca le corde dei cuori con i colori e le
forme che tanto hanno da dire e insegnare. Seguendo le note
della vita Gambler gioca coi colori della natura e della
conoscenza
Monica Cocciardo

Articolo Napoli
Gran Prix Giugno 2003
L'arte
totale di Giuseppe Schiattarella
Articolo
tratto da Albatros Dicembre 2005 di Domenico Rajo
Incontro con il
poliedrico artista napoletano capace di coniugare la tradizione
alla ricerca pittorica
In giuseppe Schiattarella si scorge l'immagine di artista
rinascimentale,Pittore,scultore,ma anche musicista, filosofo e
studioso di scienza perchè la sua arte tende ad esprimere la
totalità e interdisciplinarità di tutte le manifestazioni umane,
la comunione tra spirito e materia concetti di energia,
movimento,animalità, umanità, ossia l'intero universo che esiste
in ciascuno di noi.
Nato a Napoli, dove
vive e lavora, Giuseppe Schiattarella ha conseguito il diploma
di Maturità Artistica presso l'Istituto Statale d'Arte "Filippo
Palazzi" sotto gli insegnamenti di illustri maestri quali
Carmine Adamo,Elio Washimps ed Enrico Cariati.Affascinato fin da
piccolo dai grandi del Rinascimento Italiano e del Seicento, ha
optato, alla fine di ampliare e contemplare la sua formazione,
per la Facoltà di Architettura.Giuseppe Schiattarella è partito
alla matita e dall'acquerello, ma nel suo percorso artistico
nessuna tecnica sarà esclusa a priori perchè per il poliedrico
artista napoletano l'importanza è nella forma del gesto, nel
segno, trasformabile nello sviluppo e nello scorrere del tempo
al di là degli stili e di qualsiasi etichetta in piena libertà.
In alcune sue opere, oltre al tema trattato, ha evidenziato la
gnanulosità della materia ispirandosi alle scoperte scientifiche
di Plank, Einstein e sopratutto al principio "Radionico"
scoperto dal professor GB Callegari di cui è stato amico.Ma
nelle sue tele si riscontra anche il forte richiamo delle
proprie radici culturali. Ne è un esempio la serie di opere che
presentò con successo in una mostra personale in occasione del
"maggio dei Monumenti 2003":nel raffigurare il paesaggio flegreo
l'artista riusciva a cogliere la vitalità della nostra
cultura simboleggiata da una terra vulcanica capace di far
salire in superficie un "magma emotivo" riproducendo in
qualche misura il gesto creativo dell'artista.
Abbiamo incontrato
Giuseppe Schiattarella per un'interessante discussione sull
universo artistico e sul modo d'interpretare l'arte
Cos'è per te
l'arte?
"E'
l'interpretazione sentimentale e sensuale della realtà con tutti
i significati che queste parole includono. Da una parte è
il sentimento di esprimere, dall'altra è sensualità, forza
del gesto, è passione tecnica, eleganza, movimento. Per me
l'arte è eterna . Non esiste un parametro spazio-temporale.Quando
c'è arte vale in qualsiasi tempo"
Che ruolo ha
l'artista nell'attuale società?"
"L'artista è
fondamentale sempre, in ogni epoca sopratutto se aiuta ad avere
una visione positiva della vita come ci insegna la natura. Di
arte si ha un grande bisogno in questo momento storico. La
figura dell'artista è importante per il suo modo
d'interpretare il bello. Esiste sempre un altro modo di vedere
le cose.Bisogna tirare fuori il positivo"
Come nasce in te
l'ispirazione?
"L'ispirazione può
nascere da un'emozione, da un sentimento vissuto personalmente,
da qualche avvenimento che ha attraversato il tuo vissuto, anche
se non legato a questo:rappresentare, ad esempio, un avvenimento
storico significa documentarsi . Nel momento della realizzazione
il dato oggettivo viene filtrato automaticamente attraverso
quello che è il tuo modo di comunicare e ci sarà
sempre un filo conduttore nel tratto. naturalmente varia anche
secondo il tema e secondo la disposizione d'animo"
Quale è il
tratto distintivo delle tue opere?
"La caratteristica
nella quale si può riconoscere è il dinamismo, la vita vibrante.
Le pennellate si muovono su di una superficie un poco grnaulosa:nelle
mie opere c'è sia il disegno classico, sia la volontà di
ricerca, la tendenza ad unire la tradizione ai più attuali
linguaggi della pop art come pure dell'action painting, e che si
concretizza in qualcosa di ben definito.La forza lavoro si
percepisce. Credo che sia il momento di riscoprire il piacere
del tratto"
Nelle tue opere
arte e scienza si conciliano?
Si, io non vedo
divisione tra i vari ambiti"
A cosa stai
lavorando in questo periodo?
"ultimamente ho
realizzato ritratti di personaggi famosi delle scienze e lavori
dedicati al sacro e allo storico"

Articolo
tratto da Albatros Dicembre 2005 di Domenico Rajo
Giuseppe
Schiattarella: Mito e realtà filtrati attraverso l'Eros
di
Monica Florio
Se l’artista postmoderno è colui
che accoglie ed elabora vari influssi, contaminandoli secondo modalità del tutto
personali, Giuseppe Schiattarella, in arte Joseph Gambler, può forgiarsi appieno
di questo titolo. Napoletano, eclettico (in qualità di musicista ha partecipato
con un’incisione al Midem di Cannes nel ’99) ed ambizioso in ugual misura,
Schiattarella si accosta all’arte nella sua globalità, affascinato dalla pittura
e dalla scultura come dalla filosofia, per poi intraprendere gli studi di
architettura. La personale “Dioniso Arte Eros”, che si tiene attualmente a
Napoli al Centro Culturale L’Atelier (sito in via Tito Angelini, 41), ha
evidenziato la sua formazione di artista completo, per il quale non esiste vera
arte senza filosofia e scienza ed ogni tecnica pittorica o forma di
comunicazione è legittima.
La recente mostra si può considerare una summa del
suo percorso artistico: le quattordici opere (in olio su tela ed acquerello su
carta) e le numerose grafiche realizzate a matita e a carboncino testimoniano un
originale percorso artistico che assembla l’Espressionismo tedesco di Egon
Schiele alla pittura napoletana del ‘600. Schiattarella ha dato vita ad una
svariata galleria di volti e corpi femminili, desunti ora dal quotidiano ora dal
mito e ritratti in pose languide e sensuali.
L’artista non rinuncia a proporre
una propria interpretazione trasgressiva del Mito, mostrando un Giove
capriccioso che insidia sotto sembianze animalesche la virtù di una ninfa o
raffigurando narcisisticamente se stesso nelle vesti di Bacco accanto a gentili
presenze femminili.
Questa libertà creativa era stata manifestata
precedentemente, quando – in occasione della mostra tenutasi a Palazzo
Marigliano per il bicentenario della Rivoluzione Partenopea del 1799 –
Schiattarella non aveva esitato a rappresentare l’icona tradizionale di San
Gennaro attorniata, in una sorta di processione simbolica, da un’insolita
schiera di personaggi, in cui figurano volti celebri come Picasso o Totò. Un
altro artista, Salvador Dalì, è, invece, omaggiato nella tela “La Venere del
Virgiliano” (inclusa nella personale tenuta all’Atelier): del resto, il
surrealismo ricorre tra le influenze che il versatile artista ha accolto in seno
al suo eterogeneo universo pittorico.

Locandina Giuseppe
Schiattarella Maggio dei Monumenti 2003 Parte 1
Maggio dei monumenti,
“Il mare tra le terre del fuoco – Il Belvedere”
La Napoli surreale di
Joseph Gambler
di Monica Florio
Maggio 2003
E’ attualmente in corso, presso la Sala Gemito al Museo
Nazionale (dalle 9.00alle 19.00/festivi 9.00/13.00), la mostra di Giuseppe
Schiattarella, in arte Joseph Gambler.
Nelle sue tele l’artista napoletano ha reinterpretato,
contaminandole con apparizioni surreali,
i panorami ed i luoghi di Napoli. Dal cratere della Solfatara al Lago
Fusaro, dal Vesuvio in eruzione al Lago D’Averno, dal Belvedere di Baia a
Capomiseno, fino al Virgiliano che affaccia su Nisida, Procida ed Ischia.
L’arte diviene lo strumento
privilegiato per approdare ad altre dimensioni, come lo stesso artista
sottolinea: “Osservando il paesaggio dal Vesuvio ai Campi Flegrei, “il mare tra
le terre del fuoco”, nascono forti emozioni che ci riportano alle antiche
radici, fonti della vitalità della nostra cultura. Il “magma emotivo”
dall’interno del corpo sale in superficie come un’eruzione vulcanica. Attraverso
il “gesto” dell’artista si trasferisce sulla tela ed apre le porte ad altre
dimensioni, che appartengono all’universo delle manifestazioni umane ed al
nostro legame con la terra, la natura ed il cosmo”.
Le porte della conoscenza sono
rappresentate non solo dall’arte, ma anche dalla musica, presenza rilevante nel
background artistico di Schiattarella, che ha partecipato nel ’99 con un suo
disco al Midem di Cannes.
Questa presenza aleggia in modo
palpabile in alcuni quadri esposti alla mostra, come “Una strada per le porte
del Paradiso”, in cui è una chitarra ad aprire le porte ad un aldilà che è
terreno e mistico al tempo stesso. La musica è protagonista anche in altre tele,
come “Armonia riflessa nel Lago d’Averno”, in cui è lo strumento del pianoforte
a simboleggiare l’armonia celeste, mentre il cavallo rimanda, invece, ad una
perfezione di tipo terreno.
Le associazioni fantastiche
presenti nelle opere di Gambler lo avvicinano al visionario Jim Morrison, poeta
e cantante entrato nel mito, a cui l’artista si ispira non tanto per il look
vagamente anni ’70, ma soprattutto per alcuni aspetti del suo pensiero
speculativo.
L’arte, vicina a Dio perché in
essa vi è presente l’esperienza mistica, rappresenta la via assoluta da
percorrere per giungere ad altre dimensioni, escludendo, quindi, il ricorso alle
droghe ipotizzato da Morrison.
Gambler non crede nella
separazione esistente fra le differenti manifestazioni artistiche al punto da
affermare: “Io non amo particolarmente le specializzazioni, la cui cultura ha
tolto creatività, fantasia e felicità all’uomo”.
Questo approccio globale all’arte
risente poi degli influssi delle scoperte scientifiche di un Plank o di un
Einstein, per il quale l’esperienza mistica è da considerarsi la matrice di
tutta la vera scienza. Gambler ha assimilato questi influssi, incanalandoli nel
suo composito bagaglio conoscitivo, nel quale un ruolo non secondario è svolto
dall’architettura. Tale eterogenità è una nota caratterizzante anche il livello
stilistico delle sue opere, come
nota lo stesso artista: “Sono partito dalla matita e dall’acquerello, ma nessuna
tecnica o forma di comunicazione è esclusa a priori nel mio percorso artistico.
L’importanza è nella forza del gesto, nel segno, trasformabile nello sviluppo e
nello scorrere del tempo, aldilà di qualsiasi etichetta, in piena libertà”.
I quadri di Gambler sono ora più
materici, ora caratterizzati da un’attenzione scrupolosa per la linea, il
disegno.
Modelli ispiratori sono la pittura napoletana del ‘600,
Luca Giordano ed il Botticelli, assemblati all’Espressionismo tedesco di Egon
Schiele. Omaggi al surrealismo e a Dalì si colgono in “La Venere del
Virgiliano”, in cui una Venere sospesa nel cielo sovrasta un folgorante panorama
visto da Posillipo.
Nel complesso, rispetto alla precedente mostra tenutasi
lo scorso novembre al Centro Culturale vomerese “L’Atelier”, “Dioniso Arte
Eros”, le tele esposte testimoniano il raggiungimento di una maggiore maturità
sul piano stilistico e concettuale ed un uso più consapevole dei propri mezzi.
Anche l’esaltazione della sensualità dei corpi e dei
volti di donne non trova qui lo stesso spazio, se non nella raffigurazione della
natura ambigua delle Sirene, simbolo di un fascino e di una malvagità, ben
evidenziate dalla presenza di una maschera dalle sembianze luciferine.
Per il resto la ridotta galleria di personaggi femminili
ospita una Madonna col Bambino che, sullo sfondo del Lago di Fusaro, protegge
col suo manto l’umanità, una testa di amazzone – reperto archeologico del Museo
Nazionale – che giace sulla spiaggia di Ercolano e la citata Venere del
Virgiliano, la cui mancanza di testa fa risaltare il busto, simboleggiante il
concetto.
La mostra, che si concluderà il 23 maggio, offre
l’occasione di scoprire il talento di un pittore valido come Schiattarella, che,
contrariamente a quanto il suo pseudonimo artistico richiama letteralmente
(“gambler” è il giocatore d’azzardo), ha costruito un percorso artistico su basi
decisamente solide.

Locandina Giuseppe
Schiattarella Maggio dei Monumenti 2003 Parte 2

Attestato Ministeri
Beni Culturali 1999

Locandina di una
Mostra di Giuseppe Schiattarella
Giuseppe Schiattarella
Tel.081/7145598 – 333/2530811
josephgambler@libero.it
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